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INFORMAZIONI SULL'UMBRIA, CITTA',
PERSONAGGI ed EVENTI
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database de " il Cedro B&B Perugia", dove i nostri utenti
potranno trovare molte informazioni e curiosità sulla regione
Umbria, sulle principali città e luoghi da visitare, come
Perugia, Assisi, Corciano, Spello, Foligno, Orvieto, Todi,
Gubbio, Terni, Città della Pieve, San Casciano dei Bagni,
Norcia...lago Trasimeno...cascate delle Marmore...sui
personaggi, come il Perugino ed il Pinturicchio...e sugli
eventi e manifestazioni, come UmbriaJazz...
Inserire nell'apposito spazio le parole
da ricercare all'interno della pagina
esempio: San Francesco d'Assisi,
Castelluccio di Norcia, etc
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UMBRIA
L'Umbria, posta nel cuore d'Italia, con i suoi 8.456
km² di superficie (6.334 la provincia di Perugia e i restanti 2.122
quella di Terni) è una tra le più piccole regioni italiane e l'unica,
dell'Italia peninsulare, a non essere bagnata dal mare. Confina a est e
a nord-est con le Marche, a ovest e nord-ovest con la Toscana e a sud e
sud-ovest con il Lazio.
Geografia
Il territorio, prevalentemente collinare ( per il 70,7%), presenta delle
zone montuose (per il 29,3%).
Offre una grande varietà di caratteri morfologici e paesaggistici e il
susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani e pianure, più o meno
estese, che attraversano la regione da ovest a est, costituiscono la
caratteristica geografica dominante. La non raggiunta stabilità
tettonica e la giovane età geologica motivano l'elevata sismicità della
regione, nonché lo scenario alpestre; le cime, tuttavia, sono di norma
non molto elevate (mediamente intorno ai 1.300 metri s.l.m.), ampie e
coperte da pascoli sovrastanti estese superfici boschive.
Storia
La regione venne abitata in epoca protostorica dagli Umbri e dagli
Etruschi. Nel 672 a.C. viene fissata la leggendaria fondazione di Terni.
Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai Romani, che
vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la
via Flaminia (220 a.C.). Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno
durante l'invasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica e
Perugia fu distrutta durante la guerra civile tra Marco Antonio e
Ottaviano nel 40 a.C..
Il territorio della regione, dopo la fine dell'impero romano vide le
lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione del longobardo ducato di
Spoleto (indipendente tra il 571 e la metà del XIII secolo). Carlo Magno
conquistò la maggior parte dei domini longobardi e li cedette al Papa.
Le città conquistarono una certa autonomia e furono spesso in guerra tra
loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra
Guelfi e Ghibellini.
Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi
assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla
fine del XVIII secolo. Con le vicende successive alla Rivoluzione
francese fece parte della Repubblica romana (1789-1799) e dell'Impero
napoleonico (1809-1814). Nel 1860 a seguito dei moti risorgimentali la
regione entrò a far parte del Regno d'Italia.
Principali resti archeologici della preistoria e protostoria umbra
Nel Museo archeologico nazionale dell'Umbria e al Museo "Claudio Faina"
di Orvieto sono conservati numerosi reperti preistorici che attestano
come l'Umbria cominciò ad essere abitata già dal paleolitico. In
particolare la statuetta, nota come "Venere del Trasimeno", rinvenuta
nei pressi del lago Trasimeno è risalente al paleolitico superiore. A
Poggio Aquilone di San Venanzo (TR) è stata rinvenuta una tomba
appartenente al neolitico superiore. Le "Tane del Diavolo" di Parrano (Tr),
complesso carsico alle pendici del Monte Peglia, costituiscono uno dei
più interessanti siti archeologici della preistoria umbra. Abitate sin
Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno
a partire dai primi scavi del Calzoni (attorno agli anni Trenta),
testimoniano la presenza di una notevole industria litica. Al periodo di
transizione dall'età del bronzo a quella del ferro è riferibile il
sepolcreto di Monteleone di Spoleto, famoso soprattutto per aver
riportato alla luce lo splendido carro bronzeo laminato d'oro, oggi
conservato al Metropolitan Museum di New York.
Spiritualità e santuari
L'Umbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo:
san Benedetto da Norcia (480-547). I monasteri da lui creati hanno fatto
lo storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più
importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno,
Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San
Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di
Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.
Nel XIII secolo "emerse" la città di Assisi con san Francesco
(1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue,
Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben
comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico
del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa
Jacopone da Todi, seguace di san Francesco.
Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il
monastro di santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica
dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273.
Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, sant'Ubaldo di Gubbio,
san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa
Chiara da Montefalco, e san Rufino di Assisi.
Produzione artistica
Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi
stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal
XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del
grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti,
gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare,
facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in
particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura.
Economia
Lo sviluppo economico-industriale che, nelle altre regioni d'Italia, ha
dato luogo a fenomeni come l'esodo dalle campagne e il sorgere di
sobborghi intorno ai centri industrializzati, in Umbria ha avuto
un'influenza molto marginale dovuto alla mentalità conservatrice del
popolo umbro e all'attaccamento di questi alla propria terra. Oggi
l'economia della regione basa la sua forza su quattro comparti
specifici: industria, artigianato, agricoltura e turismo.
Manifestazioni folkloristiche
Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in
estate, in molti centri dell'Umbria. Questi appuntamenti, alcuni noti
anche a livello internazionale, fanno convergere nella regione turisti
da tutto il mondo. Il folklore fornisce le chiavi per decifrare i
frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare e
questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre,
rappresentazioni teatrali, festival e spettacoli musicali.
Manifestazioni culturali
Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dell'Umbria, nel corso
dell'anno, propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che
spaziano dalla musica al teatro. Alcune sono riferibili a livello locale
ma altre assumono valenza nazionale ed internazionale.
Sport
L'Umbria, pur essendo una regione piccola ha, in proporzione ad altre
regioni, un grande numero di persone che praticano - in maniera
agonistica o amatoriale - un'attività sportiva. In particolare i giovani
sono dediti, durante il loro tempo libero, a frequentare palestre o
palazzetti, svolgendo gli allenamenti che li prepareranno ad affrontare
le gare proposte dalle varie Federazioni sportive, a seconda dello sport
scelto. Da un'indagine condotta nel 2002 tra gli studenti delle scuole
medie superiori dell’Umbria, è risultato che l’89,1% dei giovani pratica
almeno 2 volte alla settimana un'attività sportiva, e quasi il 60%
almeno 3 volte la settimana (i ragazzi praticano sport in proporzione
maggiore alle ragazze, che, all’opposto, risultano essere più
sedentarie). L’attività sportiva più diffusa fra la popolazione
giovanile è il calcio (38,7%); percentuali di gran lunga inferiori, ma
comunque di una certa rilevanza, sono raggiunte dal nuoto (16,8%) e
dalla pallavolo (13,3%). Agli ultimi posti della classifica si trovano
l’atletica leggera (2,2%) e gli sport di combattimento, come la boxe, il
kick-boxing (2,5%) e le arti marziali (4,8%).
Ma l'Umbria non è solo terra di sport "classici". Sono presenti numerose
attività motorie e ricreative in difesa dell’ambiente e per la
promozione turistica, ovvero le attività motorie "ecologiche" come, ad
esempio, i percorsi botanici, la pesca, l'escursionismo, i percorsi
archeologici, il birdwatching, l'orientering o corsa di orientamento, il
cicloturismo, il trekking o escursionismo, l'alpinismo, la speleologia,
il wind-surf, la canoa, l'equitazione e lo sci.
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PERUGIA
Storia
Nonostante in età protostorica esistesse un centro
abitato, creato dagli Umbri, il vero e proprio nucleo urbano di Perugia
si formò probabilmente nel VI secolo a.C. ad opera degli Etruschi.
Diventa in breve una delle più importanti città etrusche divenendo una
delle 12 lucumonie. Fra il IV e il II secolo a.C. vengono erette le mura
cittadine che, con una lunghezza di tre chilometri, racchiudono il Colle
Landone e il Colle del Sole sui quali si erge la città. Verso il 310
a.C. comincia ad entrare in contatto con i romani, con i quali è spesso
in guerra, ma nel 295 a.C. a causa della sconfitta nella Battaglia di
Sentino dovette sottomettersi a loro, che vi trovarono rifugio dopo la
loro tragica sconfitta nella Battaglia del Lago Trasimeno (217 a.C.).
Nel 90 a.C., durante la Guerra sociale fu concessa alla città la
cittadinanza romana. Non si ha testimonianza di importanti avvenimenti
storici in cui la città sia stata coinvolta fino al Bellum perusinum,
quando fu uno dei centri dello scontro fra Ottaviano e Lucio Antonio,
fratello di Marco Antonio, che vi fece il suo quartier generale. Posta
sotto assedio, nel 40 a.C. Lucio Antonio si arrese, la città fu
incendiata e i principali cittadini (i membri del senato) uccisi. Lo
stesso Ottaviano volle che fosse ricostruita con il nome di Augusta
Perusia e fu inclusa nella VII Regione. Nella seconda metà del III
secolo l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino d'origine, dà alla
città lo "ius coloniæ".
Non si sa quando il cristianesimo si diffuse a Perugia, anche se si
ritiene che ciò avvenne sin dai primi secoli; a metà del V secolo si era
già formata la diocesi. Nel vuoto di potere di questo periodo, il
vescovo è l'unica autorità religiosa e civile; è significativo
l'episodio del vescovo Ercolano che fu il simbolo della resistenza della
città all'assedio dei goti di Totila e martirizzato da quest'ultimo dopo
aver espugnato la città. Alla fine della guerra greco-gotica (535-553),
Perugia tornò ai bizantini, nella zona di confine con i territori dei
longobardi, che avevano in Spoleto un importante ducato; essa stessa fu
per qualche decennio un ducato longobardo. Dopo questa parentesi tornò
nuovamente ai bizantini e nonostante le sporadiche minacce longobarde
mantenne sempre regolamenti bizantini.
Il periodo di formazione del Comune perugino è sconosciuto, però nel XII
secolo doveva esistere da tempo, visto che nel 1130 è testimoniata la
presenza dei consoli e nel 1139 gli abitanti dell'Isola Polvese (Lago
Trasimeno) si sottopongono alla protezione della civitas Perusina. Nella
seconda metà del secolo Perugia crea un ampio contado espandendo i
propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città
della Pieve, il Lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest. Nel
1198 la città accetta la protezione di Innocenzo III, ma non la
signoria, rimarcando così il suo spirito indipendente e la volontà di
non sottostare alla Chiesa. Rimanendo costantemente guelfa, nel XIII
secolo aumentò il proprio potere continuando la sua politica
espansionistica sottomettendo Assisi, Gualdo Tadino, Montone e rimanendo
in lotta con Foligno. In quest'epoca la popolazione cittadina conta
circa 28000 abitanti e 45000 nel resto del territorio comunale; appare
la borghesia formata da notai, artigiani, mercanti ecc; nel 1286 vengono
contate 41 arti.
In questi anni più fra Duecento e Trecento, il Comune attua un imponente
sviluppo urbano: vengono costruite diverse opere fra cui la Fontana
Maggiore (1275-77), alimentata dalle acque dell'acquedotto proveniente
da Monte Pacciano (1254-76) che si conclude proprio con la Fontana. È
questo il periodo del governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti
fra gli iscritti alle arti, e con sede nel Palazzo dei Priori (XIII-XV
sec.); nel 1308 viene istuita l'Università; nel 1342 viene redatto lo
Statuto in volgare. Nonostante la peste nera e le sue vittime, Perugia
diede ancora delle prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfisse
prima Bettona, distruggendola, e poi Siena e Cortona (Battaglia di
Torrita). Nel 1370 Perugia ritorna sotto la Chiesa a causa della
sconfitta nella guerra contro Urbano V. A causa delle lotte interne e
del tentativo di sottrarsi al dominio papale si succedono diverse
signorie (Michelotti, Visconti, Fortebracci); e proprio con Braccio
Fortebracci da Montone si realizzarono importanti opere pubbliche come,
ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono
solo le logge, o il "Sopramuro".
Curiosità
Il mito vuole che la città sia stata fondata
dall'eroe etrusco Euliste. E, come in ogni cosmogonia (ovvero la storia
mitica che racconta le origini di una civiltà) che si rispetti, le
elites patrizie del comune commissionarono a Bonifacio da Verona, nel
duecento, una bella epica: l'Eulistea.
Perugia ha espresso due dei pittori più influenti del Rinascimento.
Pietro Vannucci, detto il Perugino, maestro di Raffaello, ed il
Pinturichio. Entrambi hanno lasciato un loro autoritratto affrescato
presso le sale del Collegio del Cambio, mimetizzandosi fra i banchieri
raffigurati.
Il bel pergamo (pulpito) del duomo è detto di San Bernardino, poiché fu
proprio uno dei pulpiti delle prediche del Santo senese! L'influenza del
Santo sulla città coincise con la stesura degli Statuta Bernardiniana di
cui si dotò Perugia. Ovvero delle leggi comunali moralizzatrici, che
vietavano i giochi e le balere.
Nella Basilica di San Domenico sono sepolti papa Benedetto XI, Martino
IV, Urbano IV e Innocenzo III. Nella cattedrale, la Cappella dell'Anello
custodisce la fede nuziale della Madonna!
Anticamente si riteneva che nelle fondamenta della torre della vecchia
cattedrale, poi abbattuta e i cui resti si trovano nella Loggia di
Braccio Fortebracci, si celasse il mitico Palladio (immagine sacra di
Pallade-Atena).
A contendersi il dominio della città erano state le famiglie dei
Baglioni e degli Oddi, ma alla fine i primi ebbero la meglio, seppur
funestati da un'agghiacciante faida. Nella notte del 14 luglio 1500 il
rampollo Grifonetto, approfittandosi della confusione ingenerata da un
banchetto di nozze, uccide gran parte dei suoi familiari, a lui rivali.
La madre, inorridita dal gesto, lascia che Giampaolo Baglioni pugnali a
morte per vendetta il crudele giovane. La famosa Pala Baglioni di
Raffaello è dedicata dalla madre Atalanta a Grifonetto, identificato col
giovane che regge il corpo di Cristo.
Purtroppo chi vince una battaglia, spesso vuole annientare completamente
il nemico, senza tributargli alcuna gloriosa sconfitta ma... chi la fa,
l'aspetti! Dopo la guerra del sale, lo stato pontificio ridusse
all'obbedienza Perugia. Il Papa, in segno di potere, fece costruire la
maestosa Rocca Paolina laddove c'erano le case della famiglia Baglioni,
rase al suolo!
La struttura, simbolo del potere papale sulla città, venne danneggiata
dai patrioti già durante i moti del '48 e poi definitivamente distrutta
nel 1860!
Perugia è la città di Aldo Capitini, singolare pensatore cattolico e
socialista, ideatore della Marcia della Pace e del COS, dei centri di
partecipazione popolare e democratica di base che nacquero a Perugia,
subito dopo la caduta del fascismo.
Perugia è città di musica. Qui si tiene il festival jazz più importante
d'Italia: Umbria Jazz. In contemporanea con il festival si svolgono i
seminari della Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics organizzati
dal Berklee College of Music di Boston.
Perugia è anche la dolce città del cioccolato di Eurochocolate,
manifestazione di eco internazionale che si tiene ad ottobre. Qui è nata
la Perugina, importantissima industria di cioccolato che col famoso
"bacio", leccornia degli innamorati e tenero dono del cavaliere alla
dama, è diventata nota in tutto il mondo. Il Bacio ha ottenuto il suo
successo quando ne cambiarono il nome originale (che era cazzotto!) e si
incominciarono a diffondere le belle confezioni dedicate agli innamorati
ed ispirate al dipinto "il bacio" di Francesco Hayez.
Località e Frazioni di Perugia
Bagnaia, Bosco, Capanne, Casaglia, Castel del
Piano, Cenerente, Città della Domenica, Civitella Benazzone, Collestrada,
Colle Umberto I, Colombella, Ferro di Cavallo, Fontignano, Fratticiola
Selvatica, La Bruna, La Cinella, Lacugnano, Olmo, Migiana di Monte Tezio,
Montebello, Monte Corneo, Monte Petriolo, Mugnano, Parlesca, Pianello,
Piccione, Pila, Pilonico Materno, Poggio delle Corti, Poggio della
Pietra, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte Rio, Ponte San Giovanni,
Ponte Valleceppi, Prepo, Pretola, Ramazzano, Rancolfo, Ripa, San
Fortunato della Collina, San Giovanni del Pantano, San Marco, San
Martino in Colle, San Sisto, Sant'Andrea delle Fratte Santa Lucia, Sant'Egidio,
Sant'Enea, Solfagnano, Villa Pitignano, Santa Maria Rossa.
Comuni Confinanti
Assisi, Bastia, Corciano, Deruta, Gubbio, Magione,
Marsciano, Panicale, Piegaro, Torgiano, Umbertide, Valfabbrica
Musei nel Comune di Perugia
Antiquarium Ipogeo dei Volumni
Galleria Nazionale dell'Umbria
Gipsoteca Greca, Etrusca e Romana
Museo Aerospaziale "Monte di Apollo"
Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria
Museo Capitolare di San Lorenzo
Museo di Palazzo della Penna
Museo Storico Perugina
Giardini e Orto Botanici
Orto Botanico dell'Università di Perugia, con Orto Medievale
Giardino di Villa Aureti
Luoghi di Interesse
Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia
Teatri
Teatro del Pavone
Teatro Morlacchi
Stadi di Calcio
Stadio Renato Curi
Numero Famiglie 56.943
Numero Abitazioni 65.418
Denominazione Abitanti perugini
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
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ASSISI
Assisi è un comune di 26.196 abitanti della provincia di Perugia. È
conosciuto per essere la città in cui nacque, visse e morì San Francesco
d'Assisi.
Storia
Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da
un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel periodo Villanoviano (IX
- VIII secolo a.C.). La città si sviluppa a ridosso dei territori
controllati dagli Etruschi, e orbitò sotto il loro potere fino al 295
a.C. quando, con la battaglia di Sentino, i Romani imposero il loro
dominio anche nell'Italia centrale. Per Asisium (così era chiamata dai
romani) fu un periodo prospero: innalzata a Municipium diventò un
importante centro economico e sociale dell'Impero romano.
Con il crollo dell'Impero di Roma anche Assisi conobbe la buia età delle
invasioni barbariche e, nel 545, fu saccheggiata dai Goti di Totila.
Conquistata dai Bizantini passò, poco tempo dopo, sotto il dominio
longobardo divenendo, nel XI secolo, libero Comune. Dopo un periodo di
guerre, nel 1174 fu assediata e conquistata da Federico Barbarossa che
diede l'investitura della città al duca Corrado di Lutzen, detto anche
Corrado di Urslingen. Pochi anni dopo, tra il 1181 e il 1182, nasce ad
Assisi Francesco, figlio di Pietro di Bernardone e Madonna Pica, il
futuro Santo che, con la sua opera, segnerà la storia del luogo e
dell'umanità.
Nel 1198 il popolo di Assisi, stanco dei soprusi del duca di Lutzen, si
ribellò, scacciandolo dalla città. Successivamente la città passò sotto
il dominio della Chiesa, dei Perugini, di Giangaleazzo Visconti, dei
Montefeltro, di Braccio Fortebraccio da Montone, passando, infine, sotto
il controllo di Francesco Sforza.
Profondamente segnata dalle lotte intestine che videro sempre in
contrasto i Nepis (Parte de Sopra) ed i Fiumi (Parte de Sotto), Assisi
venne stabilmente assegnata alla Chiesa al tempo di papa Paolo III nel
XVI secolo. Nel 1860, con plebiscito unanime, aderì al nascente Stato
italiano.
Manifestazioni importanti
Calendimaggio; giovedì, venerdì e sabato della prima settimana di Maggio
Monumenti e luoghi d'arte da visitare
Basilica di San Francesco
Basilica di Santa Chiara
Piazza del Comune con il Palazzo del Podestà e la Torre del Popolo
Palazzo della Biblioteca Comunale
Museo del Foro Romano
Pinacoteca comunale
Tempio di Minerva
L'Anfiteatro e la Rocca maggiore
L'Eremo delle carceri sul monte Subasio
Chiesa di San Damiano
Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola
Chiesa di Rivotorto
Città Gemellate
Betlemme (Cisgiordania)
San Francisco (USA)
Frazioni
Armenzano, Capodacqua, Castelnuovo, Costa di Trex, Colle delle Forche,
Eremo delle Carceri, Morra, Palazzo, Paradiso, Passaggio d'Assisi,
Petrignano d'Assisi, Pieve San Nicolò, Porziano, Rivotorto, Rocca San
Angelo, San Damiano, San Gregorio, Santa Maria degli Angeli, Santa Maria
Lignano, San Vitale, Sterpeto, Torchiagina, Tordandrea, Tordibetto
Sport
Il 14 maggio 2000 la 2^ tappa del Giro d'Italia 1995, una cronometro
individuale, si è conclusa ad Assisi con la vittoria dello svizzero Tony
Rominger
Francesco d'Assisi, Santo Patrono d'Italia
Il padre di Francesco era un facoltoso mercante di tessuti di Assisi. La
giovinezza di Francesco fu dedicata alle imprese cavalleresche ed alle
arti cortesi.
Nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, fu fatto prigioniero
e tenuto in carcere per oltre un anno. La sua ansia di avventura e
libertà lo portò nel 1205 a partecipare alla milizia pontificia. Proprio
in quell'anno, nel corso di una grave malattia, nei pressi di Spoleto
ebbe una visione. Questo avvenimento cambiò radicalmente la sua vita.
Ristabilitosi dalla malattia, tornò ad Assisi e, dal 1206, si dedicò al
servizio di Dio, nella sequela di Cristo, attraverso il servizio dei
poveri, vivendo come povero egli stesso. Famosa è la sua rinuncia
pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore. La
vita di povertà, preghiera e predicazione gli procurò molta benevolenza
tra gli umili e, ben presto, cominciarono ad affluire i primi discepoli
(Bernardo di Quintavalle, Pietro Cattani, Egidio d'Assisi,...).
Tra il 1213 ed il 1219 Francesco si dedicò alla predicazione ai lontani:
effettuò un viaggio in Spagna per l'evangelizzazione dei Mori. Una
malattia lo costrinse a tornare in Italia nel 1215, dalla quale partì di
nuovo nel 1217 alla volta della Francia e di qui in Egitto dove
raggiunse l'esercito crociato e tentò di convertire il sultano.
Dal 1220 comincia per Francesco una fase più ascetica e contemplativa,
mentre il movimento Francescano si estende in tutta Europa.
Nella notte del santo Natale del 1223, Francesco realizza il primo
Presepe, la rappresentazione della natività di Cristo, nel bosco di
Greccio.
Nel 1224, durante un ritiro di preghiera alla Verna, Francesco riceve le
stimmate. Nel frattempo la sua salute peggiora rapidamente.
Poco prima della morte, avvenuta nel 1226, Francesco detta, tra le
sofferenze il celebre cantico del sole.
Francesco viene proclamato santo nel 1228, due soli anni dopo la sua
morte, da Papa Gregorio IX.
Alcuni monumenti
TEMPIO DI MINERVA
Il tempio risale al periodo tardo repubblicano, cioè al I sec. a.
Cristo. Fu eretto dai quatuorviri Gneo Cesio e Tito Cesio Prisco a loro
spese, ma probabilmente non fu dedicato a Minerva, come si pensò in
seguito al ritrovamento di una statua femminile, bensì ad Ercole, di cui
si è trovato una lapide votiva. La facciata è sorprendentemente ben
conservata, ancora nello stato originale, con le sue sei colonne
scanalate, con capitelli corinzi, che poggiano su dei plinti che, per
mancanza di spazio, sono collocati sulla scalinata che si inoltra nel
pronao. Nel 1539 nella sua cella a pianta rettangolare, si costruì la
chiesa di S. Maria sopra Minerva , ulteriormente modificata in stile
barocco nel XVII secolo.
PALAZZO DEL CAPITANO E DEL POPOLO
Costruito tra il 1212 e il 1305, è il primo palazzo pubblico che si
insedia nella piazza del Comune, a ridosso del tempio. Nella sua
facciata sono murati le misure per la seta, il lino e la lana, ma anche
le sagome dei mattoni e delle tegole per l‘edilizia. Nel primo riquadro
del ciclo di S. Francesco nella chiesa superiore si nota che la Torre
del Popolo manca ancora della sua parte terminale, finita solamente nel
1305.Un restauro del 1927 ha piuttosto sfalsato l‘aspetto originario del
palazzo.
CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE
La chiesa, originariamente fondata nel X secolo, fino al 1036 fu la
cattedrale di Assisi, trasferita in quell'anno a S. Rufino. L'attuale
edificio risale al XII secolo.La semplice facciata, che reca
un'iscrizione del 1163, è suddivisa in tre comparti da lesene. L'interno
a tre navate conserva nella navata, nell'abside semicircolare e nella
sagrestia resti di affreschi del XIV e XV secolo.A destra dell'ingresso,
un sarcofago tardomedievale del IX secolo. Dalla cripta (della chiesa
precedente) un passaggio conduce nella cosiddetta Casa di Properzio,
dove in un criptoportico si sono conservati dipinti murali nel 4.Stile
Pompeiano.Dall'adiacente giardino si vedono i resti della cinta muraria
romana, in blocchi calcari del Subasio, sovrapposta da quella medievale.Nonostante
il trasferimento della cattedrale, il Palazzo Vescovile, a destra della
chiesa, dove S. Francesco rinunciò ai beni paterni, è sempre rimasto al
suo posto.
LA ROCCA MAGGIORE
Documentata per la prima volta nel 1174, la Rocca era stata costruita
come castello feudale tedesco. Federico di Svevia, il futuro imperatore
Federico II vi passò alcuni anni della sua infanzia (fu infatti
battezzato ad Assisi nel 1197, all'età di tre anni), affidato alle cure
di Corrado di Urslingen. Un anno più tardi, durante un'assenza di
Corrado, durante dei moti popolari indipendentisti, la Rocca fu
distrutta dagli Assisani. Soltanto nel 1367 il Cardinale Albornoz la
ricostruì riutilizzando le mura merlate esterne occidentali e parti
delle mura interne. Nel 1458 il Signore di allora, Jacopo Piccinino,
fece costruire il torrione dodecagonale e il lungo muro di collegamento;
Papa Sisto IV restaurò il mastio nel 1478 e Paolo III fece erigere nel
1535-38 il torrione circolare vicino all'ingresso.
BASILICA SANTA MARIA DEGLI ANGELI
a Basilica di Santa Maria degli Angeli di imponenti dimensioni (è la
settima in ordine di grandezza fra le chiese cristiane) forse poco si
addice ai dettami di semplicità francescani, fu però necessaria per
poter accogliere le masse dei pellegrini in visita alla Porziuncola, la
primitiva Cappella di S. Maria degli Angeli, che S. Francesco ricevette
in dono dai Benedettini del Subasio e che divenne il nucleo del primo
convento, e alla Cappella del Transito, luogo nel quale S. Francesco
morì il 4 ottobre 1226.
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